LE CITAZIONI PIU’ AMATE DA WLADIMIRO DORIGO – memoria e commenti di Paolo Dorigo

n.1 - 12-11-2006

 

Jefferson – sulla impossibilità di ingannare tutti per sempre [insegnataci sin da bambini]

 

Voltaire – “Noi siamo con Voltaire; odiamo quello che dici, ma difenderemo fino alla morte il tuo diritto di dirlo” [ripetutaci sin da bambini]

 

 

 

LE SUE IDEE PIU’ IMPORTANTI (alcune riprese dall’ultima intervista in vita, rilasciata a Mariagrazia e Pierandrea Gagliardi il 4-6-2006)

 

Non mi sono mai candidato a qualcosa, perché non sei tu che ti devi candidare, ma gli altri. A consigliere comunale, ad assessore, a consigliere regionale, mi hanno candidato il gruppo politico [anni ’50-60, Venezia], gli amici di Mira [anni 60], il Pci [anni 80].

 

Quello che mi interessava era fare e far capire alla gente quello che si poteva capire e il metodo per capire e quindi per essere dalla parte giusta.

 

L’interdisciplinarietà è la quintessenza della razionalità.  La razionalità per farsi scienza deve farsi ricca della conoscenza approfondita. L’interdisciplinarietà non è un solo esercizio metodologico, è una sintesi di esercizi metodologici diversi e quando qualcuno vi dice allora per fare questa cosa chiamiamo il sociologo, l'artista, il giurista, il politico, le varie competenze, quella non è interdisciplinarietà. L'interdisciplinarietà è quella che uno fa nella sua testa, tutta insieme, naturalmente questo significa non poter approfondire all'infinito una disciplina piuttosto che qualsiasi altra, ma significa il tentativo di avere un aggiornamento continuo sulle cose che avvengono nel mondo, che sono avvenute, che avverranno, attraverso le quali sia possibile vedere le interferenze, le contraddizioni, vedere cioè la sfaccettatura della realtà. Io facevo le lezioni vedendo il massimo della interdisciplinarietà possibile aprendo la testa della gente. [acquisizione matura sin dagli anni ’70-’80 con la ricerca per Venezia origini, ma metodologicamente costruita sin dagli anni ’60 nelle ricerche sociali; dice nell’intervista, acquisita dai molteplici interessi di suo padre Luigi, ferroviere, pittore, inventore povero e geniale]

 

Le regole di vita:

  1. serietà con se stessi,
  2. non far finta di studiare, studiare
  3. studiare con metodo
  4. studiare con diversi metodi
  5. pagare di persona

se tu sei disposto a pagar di persona fin dall'inizio non costa niente e sei in buona salute con te stesso, non puoi disprezzarti a quel punto se non lo fai se sei dall'altra parte, invece sì. Serietà, metodo, disciplina e speranza nell'uomo nonostante tutto. [cose che ci ha sempre detto e scritto]

 

Il cervello del serpente che abbiamo introittato nel cervello nostro è ancora troppo funzionante e quindi è impossibile che dal punto di vista razionale, garantista giuridicamente con tutte le possibuilità di tappare i buchi, di risolvere i problemi, di risolvere situazioni, di correggere situazioni, è impossibile che i responsabile del mondo non capiscano che cosa bisogna fare che cosa non bisogna fare, perché lo capiamo noi qua, non lo capisce il signor Bush o qualche altro, ma non lo capiscono solo loro, non lo capisce neanche il 95 % della gente. [questa del cervello del serpente ce la diceva a noi figli sin dagli anni ‘70]

E allora il problema della razionalità, delle verifiche interdisciplinari delle razionalità si trova a sbattere contro l’egoismo che viene fuori, da questo nucleo maledetto che abbiamo conservato e dal quale dipendiamo perché se non ci fosse stato quello noi non saremo qua, ed è una contraddizione insanabile, e queste sono le prove contro la fede, sono queste, questa imperfezione assoluta. Le cose che si scoprono al giorno d’oggi, quel fossile è di 3 milioni di anni, quell’altro è l’evoluzione di quella determinata specie animale sono tutti apporti enormi alla comprensione di quello che noi siamo e questa occasione incredibile straordinaria che si è verificata [la vita: qui nella registrazione non vi è alcuna interruzione, occorre capire la frase, detta in maniera abbastanza controllata e circonflessa, a sostenere una tesi] come di tutti gli altri animali, questi apporti restano quasi sempre limitati al quadro disciplinare degli studiosi che studiano ciascuna disciplina, che nemmeno all’interno della fisica o delle scienze naturali, riescono a interferire, a interloquire, ad aiutarsi a vicenda su quello che si può cavare dall’evoluzione della scienza, per cui figurarsi se c’è un incontro fra le scienze Umanistiche e le scienze naturali e quelle fisiche. Non c’è, non c’è nemmeno fra le singole discipline e discipline che si moltiplicano all’infinito come i rami di un albero. Questo è uno degli aspetti dello spreco enorme che c’è nella stessa evoluzione nelle stesse conquiste della scienza.

 

[segue nell’intervista un apprezzamento della medicina perché suscettibile di un’immediata applicazione della scienza alla malattia; Ma come mai questo apprezzamento, se per anni gli han detto che  noi figli non potevamo donare midollo perché la malattia del sangue -mielodisplasia delle piastrine- non era troppo grave, e poi quando stava male, gli han comunicato 6 mesi di speranza di vita –arrivati a 7 e mezzo effettivi- e che era troppo tardi per poter noi figli donare il midollo ? Perché Vladimiro, nel giungere al rifiuto della fede, c’è arrivato mettendo la scienza sopra l’uomo, e non la società rivoluzionaria sulla scienza; un punto, non avendo fiducia nella rivoluzione, che, come l’adesione italiana all’occidente imperialista, fra me e lui ci vedeva su posizioni assolutamente inconciliabili]

In ogni caso, un anno prima scriveva in un appunto manoscritto, che abbiamo inserito nel faldone degli scritti inediti:

ma il sistema cerebrale, che presiede a ogni attività fisica, difensiva, ecc., dell'organismo umano, non è in grado di frenare o combattere le degenerazioni del sangue  -che pur lo fanno vivere-, degli altri organi, dei tessuti, ecc.

Non vi è quindi una gerarchia organica nelle funzioni vitali, ma eventualmente autonome immunità: cioè casualità assoluta di formazione filogenetica, non "disegno intelligente", non "creazione".